Catanzaro Live del 21/10/2013

L'ITC "Calabretta di Soverato ha partecipato alla chiusura della mostra "La seta a Catanzaro nei secoli XVIII-XIX", promossa dall'Archivio di Stato

«Non avevo mai visto questi bellissimi scorci di Catanzaro. È un vero peccato che questi posti così suggestivi non vengano adeguatamente valorizzati». Sono frasi pronunciate durante la visita guidata nel centro storico di Catanzaro, alla scoperta dei luoghi legati all'antica arte della seta,  da alcune docenti che hanno accompagnato i loro studenti a visitare la mostra sulla seta promossa dall'Archivio di Stato. La scuola era l'ITC "Antonino Calabretta" di Soverato. I documenti d'epoca originali messi in mostra dall'Archivio di Stato, la trattura della seta dal vivo, curata dall'associazione "La Ginestra" e la visita guidata nel centro storico, ideata dall'associazione storica "Calabria in Armi", hanno letteralmente stregato allievi e docenti, che sono stati accompagnati in un suggestivo salto indietro nel tempo. La storia è divenuta tangibile, mediante la vista di luoghi che evocano ricordi di un antico e prestigioso passato, che la società moderna sembra avere sepolto, ma che riaffiora ostinato mediante i toponimi usurati dal tempo e le anguste viuzze del cuore antico della città. Una storia, quella di Catanzaro, che affascina e rapisce l'animo e la fantasia di chi ne ascolta i racconti e che di certo merita di essere valorizzata e tutelata.

La mostra dal titolo  "La seta a Catanzaro nei secoli XVIII-XIX", inaugurata sabato 28 settembre, si è conclusa il 19 ottobre. L'evento, che è stato fortemente voluto dal direttore dell'Archivio di Stato di Catanzaro, Antonio Garcea, si inseriva nell'ambito dei festeggiamenti relativi alle Giornate europee del Patrimonio 2013.

I documenti in mostra, esposti al pubblico per la prima volta, vertevano sui temi della produzione, del commercio e della tassazione della seta, nel periodo storico preso in considerazione. Come ha spiegato il direttore Garcea «l'evento è stato realizzato con lo scopo di aprire il mondo silenzioso delle carte conservate nell'archivio e promuovere una maggiore comprensione delle vicende, che compongono la memoria storica. Un processo molto importante, anche dal punto di vista didattico. È per questo che erano  state invitate all'evento tutte le scuole cittadine, con l'intento di trasmettere la straordinaria importanza delle memorie archivistiche, senz'altro tasselli importanti per la ricostruzione del mosaico della storia».

Proprio l'ultima giornata è stata animata dalla vista dei ragazzi dell'ITC "Calabretta", l'unica scuola che ha colto l'occasione di approfondire la conoscenza della storia locale. Gli allievi della classe II A.T., accompagnati dalle docenti Rosa Badolato e Mariella Battaglia, hanno preso parte all'evento culturale animandolo di grande entusiamo.

Angela Rubino